Audiolibro gratis

La Certosa di Parma

di Stendhal (alias Marie-Henri Beyle)

Romanzo17 h 59 min

Capitoli

  • Copertina
    1 min Apri
  • Avvertimento, e Capitolo I
    35 min Apri
  • Capitolo II
    44 min Apri
  • Capitolo III
    32 min Apri
  • Capitolo IV
    40 min Apri
  • Capitolo V
    45 min Apri
  • Capitolo VI - a
    48 min Apri
  • Capitolo VI - b
    36 min Apri
  • Capitolo VII
    39 min Apri
  • Capitolo VIII
    34 min Apri
  • Capitolo IX
    20 min Apri
  • Capitolo X
    16 min Apri
  • Capitolo XI
    47 min Apri
  • Capitolo XII
    28 min Apri
  • Capitolo XIII
    51 min Apri
  • Capitolo XIV
    42 min Apri
  • Capitolo XV
    33 min Apri
  • Capitolo XVI
    34 min Apri
  • Capitolo XVII
    30 min Apri
  • Capitolo XVIII
    40 min Apri
  • Capitolo XIX
    35 min Apri
  • Capitolo XX
    47 min Apri
  • Capitolo XXI
    39 min Apri
  • Capitolo XXII
    36 min Apri
  • Capitolo XXIII
    43 min Apri
  • Capitolo XXIV
    36 min Apri
  • Capitolo XXV
    37 min Apri
  • Capitolo XXVI
    32 min Apri
  • Capitolo XXVII
    29 min Apri
  • Capitolo XXVIII
    35 min Apri

Trama

L’ultimo romanzo di Stendhal fu scritto in 52 giorni, tra il 4 novembre ed il 26 dicembre del 1838. Dopo le opere ambientate nella Francia contemporanea ( Armance , Il Rosso e il Nero ), l’autore sceglie l’Italia, dove con una narrazione disincantata e ironica denuncia il vuoto di valori che seguì la disfatta napoleonica. Traduzione di Ferdinando Martini. Dall’incipit del libro: Il 15 maggio 1796 il general Bonaparte entrò a Milano alla testa del giovine esercito che aveva varcato il ponte di Lodi e mostrato al mondo come dopo tanti secoli Cesare e Alessandro avessero un successore. I miracoli d’ardimento e d’ingegno che l’Italia vide compiersi in pochi mesi risvegliarono un popolo addormentato: otto giorni avanti che i Francesi giungessero, i Milanesi li credevano un’accozzaglia di briganti usi a scappar di fronte alle truppe di Sua Maestà Imperiale e Reale, che questo diceva e ripeteva tre volte la settimana un giornalucolo grande come il palmo della mano e stampato su una sudicia carta. Nel Medioevo i Milanesi furon prodi quanto i Francesi della rivoluzione e meritarono di veder la loro città rasa al suolo dagli imperatori tedeschi. Da quando divennero «sudditi fedeli», loro cura suprema era lo stampar sonetti su pezzoline di taffetas rosa per celebrar le nozze di qualche fanciulla nobile o ricca. La quale fanciulla, due o tre anni dopo quel gran giorno della sua vita, si prendeva un cavalier servente: qualche volta il nome del cicisbeo, scelto dalla famiglia del marito, era perfino onorevolmente registrato nel contratto di matrimonio. Che differenza tra questi costumi effeminati e le commozioni profonde suscitate dal giungere impreveduto dell’esercito francese! Costumi nuovi non tardarono a sorgere, passioni nuove a manifestarsi; e tutto un popolo, il 15 maggio 1796, si accorse che quanto aveva fino allora circondato del suo rispetto era sovranamente ridicolo, odioso talora. Musiche: Le musiche sono di Gaetano Donizetti, Don Pasquale, Sinfonia .

Domande frequenti

L'audiolibro di «La Certosa di Parma» è gratis?

Sì. «La Certosa di Parma» è disponibile gratuitamente su Audiolibri.org, in streaming, senza registrazione.

Chi legge l'audiolibro?

La lettura è a cura di Liber Liber.

Quanto dura?

La durata è di circa 17 h 59 min.

Dove posso ascoltarlo?

Puoi ascoltarlo direttamente in questa pagina, oppure nella libreria completa su https://audiolibri.org.

← Tutta la libreria