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ANASTOMÒSI. Da "Verso la Certosa" di Carlo Emilio Gadda.Lettura di Luigi Loperfido.
Trama
A questo link il testo integrale https://share.google/i5DzuuQdv6rib4hQJ Come attestano i tre corpi violati nell'opera di Gadda (Liliana, nel Pasticciaccio, la madre nella Cognizione del dolore e il paziente sottoposto a intervento chirurgico nel racconto Anastomosi), l'atto di conoscenza è caratterizzato dalla volontà di svelare e penetrare, di oltrepassare la pelle, per giungere nell'oscuro spazio del mistero: «nefando pasticcio», profanato dalla violenza dell'apertura ma insieme offerto al sapere. Dove il comune osservatore vede solo un groviglio informe, il chirurgo può cogliere «l'intimo e insostituibile dispositivo della organicità». La conoscenza ha il suo prezzo, dal necessario oltraggio si apre la promessa di un sapere, «sotto il riflettore spietato dell'analisi» (espressione che Gadda utilizza a proposito di Freud). «Non vi è legge se non nelle (o dalle, in una variante) viscere torturate», nel senso che per inventare un ordine del reale bisogna affondare le mani nel groviglio molle, nella «non geometrica espressione dell'io vivo», in ciò che sta al di sotto della apparenza epidermica: come osserva Bertoni, la cognizione del dolore è al contempo cognizione dal dolore. Lo sguardo dello scrittore adotta un metodo «anatomico», profana il buio segreto della persona, per leggere «l'idea di natura nel mucchio delle viscide parvenze», per cercare, dietro il morto corpo della realtà, dietro «il residuo fecale della storia», una dimensione noumenica, il bagliore improvviso in cui la verità appare. E' in questa prospettiva che assumono senso, oltre alle metafore chirurgiche, anche quelle geologiche che alla crosta superficiale oppongono gli strati profondi; la superficie visibile si fonda su di una stratigrafia millenaria di falde e pieghe, «il paesaggio non è se non affiorante parvenza della ragione e della causa geologica». Lo sguardo dello scrittore dovrà dunque «incidere», «trivellare», penetrare col bisturi della parola, per fare della scrittura una lastra «radiografica». Mario Porro Manifesto 20/09/2002 https://ilmanifesto.it/archivio/2002016078
Domande frequenti
L'audiolibro di «ANASTOMÒSI. Da "Verso la Certosa" di Carlo Emilio Gadda.Lettura di Luigi Loperfido.» è gratis?
Sì. «ANASTOMÒSI. Da "Verso la Certosa" di Carlo Emilio Gadda.Lettura di Luigi Loperfido.» è disponibile gratuitamente su Audiolibri.org, in streaming, senza registrazione.
Chi legge l'audiolibro?
La lettura è a cura di Luigi Loperfido audiolibri.
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La durata è di circa 36 min.
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